Quinta edizione A.S. 2025/2026

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La “Settimana della legalità” è un’iniziativa del nostro Istituto, nata cinque anni fa dall’esigenza di far riflettere gli alunni del nostro Istituto sul valore delle regole come fondamento della convivenza civile.

Abbiamo scelto di collegare il tema della legalità al fenomeno mafioso perché la mafia rappresenta la negazione stessa dello Stato e dei diritti.

L’obiettivo è far capire che la lotta alla mafia parte dalle piccole scelte quotidiane di ognuno. La scuola ha il compito di insegnare la legalità, perché formare cittadini consapevoli è la sua missione più grande. “Piccole regole oggi, grandi cittadini domani”.

In onore della commemorazione della morte di Giovanni Falcone, le attività si svolgono nel mese di Magio, quest’anno le attività si sono svolte dal 18 al 22 Maggio 2026.              

                                    Attività svolte

-         18 Maggio: Marisa Fiorani è la madre di Marcella Di Levrano vittima innocente di mafia, diventata un simbolo di forza e di coraggio per aver detto di “no” alla mafia pagando con la vita.

La signora Fiorani condivide da anni la sua esperienza, testimonia quanto sia importante il rispetto delle regole e fare la scelta giusta, ogni giorno.

-         19 Maggio: LIBERA - Progetto “PENSARE LIBERI”

Libera è un’associazione italiana fondata il 25 Marzo 1995 da Don Luigi Ciotti, con l’obbiettivo di contrastare le mafie e promuovere la legalità e la giustizia sociale.

Nasce come risposta alla necessità di unire le forze contro le mafie e promuovere la cultura della legalità.

L’associazione ha promosso la legge 109/96, che prevede l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie.

-         20 Maggio: La Polizia Penitenziaria e le unità cinofili della Casa Circondariale “Francesco di Cataldo”.

La casa circondariale Francesco di Cataldo di Milano, è un carcere di massima sicurezza, inaugurato nel 1874. Chiamata così in onore del Maresciallo Francesco di Cataldo, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978.

 Ospita sezioni femminili e maschili, un centro clinico e l’ICAM per detenute madri, puntando su rieducazione e lavoro.

L’unità cinofila di questo carcere è composta da cani e conduttori addestrati per la ricerca di sostanze stupefacenti e per la sicurezza all’interno dell’istituto.

Il carcere rappresenta un punto di riferimento per la giustizia milanese, lavorando per il reinserimento dei detenuti, attraverso attività scolastiche e formative. 

-         21 Maggio: Croce Rossa Italiana Area Sud milanese: Comitato che ha ricevuto l’albero di Falcone, simbolo della mafia e assegnatari di un immobile confiscato alla criminalità e trasformato in Hub Logistico Assistenziale, in risposta alle calamità e ai cambiamenti climatici; intitolandolo a Emanuela Setti Carraro, infermiere della CRI, assassinata insieme al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

La Croce Rossa Italiana è un’organizzazione umanitaria, fondata il 15 Giugno 1864 a Milano, dall’iniziativa del medico italiano Cesare Castiglioni; ispirata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa CICR, dal suo fondatore Henry Dunant, medico, filantropo e imprenditore svizzero.

-         22 Maggio: Salvatore Borsellino e la testimone di giustizia Piera Aiello.

Salvatore Borsellino è il fratello di Paolo Borsellino, il Magistrato ucciso dalla mafia, nella strage di via D’Amelio il 19 Luglio 1992.

Dopo la morte del fratello, si è dedicato attivamente alla sensibilizzazione contro la criminalità.

E’ fondatore e anima del movimento delle “AGENDE ROSSE”, che prende il nome dall’agenda rossa di Paolo Borsellino, sparita dopo la strage.

Piera Aiello una coraggiosa donna di origini siciliane, alla quale hanno ucciso il marito e che si è ribellata, diventando la prima testimone di giustizia italiana. Una donna forte e determinata, che ha saputo dire no alla mafia.

Grazie alla protezione di un grande uomo di giustizia come Paolo Borsellino, ha vissuto per moltissimi anni nell’ombra e sotto falso nome, per sfuggire alle vendette della criminalità.

                                                   Riflessioni sugli incontri

Gli alunni hanno preso parte agli incontri della “Settimana della legalità” con interesse e viva partecipazione, ascoltando e intervenendo con domante e curiosità.

Dagli incontri hanno ascoltato ed imparato che la legalità parte dal rispetto reciproco, dal rispetto delle regole per una convivenza civile.

I nostri allievi hanno appreso dalle parole dei nostri ospiti, Salvatore Borsellino, la signora Piera Aiello testimone di giustizia, la signora Marisa Fiorani e la sua commovente e coraggiosa testimonianza, che la memoria diventa impegno quando si sceglie di dire la verità, che la legalità nasce dal coraggio di non voltarsi dall’altra parte e ricordando chi ha dato la vita per lo Stato.

I ragazzi hanno ascoltato con grande interesse i volontari della C.R.I., giovani ragazzi che hanno portato con la loro testimonianza, la necessità di fare volontariato; con la consapevolezza di mettersi al servizio degli altri e trasformare l’impegno in un gesto concreto di legalità e solidarietà.

Tra gli incontri che ha sortito particolare interesse e curiosità, è stato sicuramente l’intervento della Polizia Penitenziaria della Caserma “Francesco Di Cataldo” con la squadra Cinofili; Le informazioni che gli agenti e il Comandate hanno dato ai ragazzi e le attività pratiche con Il cane antidroga, hanno entusiasmato la mattinata.

 I ragazzi hanno interagito con la squadra cinofili anche attraverso un’attività pratica, insieme al cane “Pablo”, un’attività per l’intercettazione di sostanze stupefacenti, mostrando quanto sia straordinario il lavoro tra animale e essere umano. Il cane non lavora per obbligo, ma perché si fida del suo conduttore ed insieme difendono la legalità ogni giorno.

Un incontro molto interessante è stato sicuramente quello con Gabriele Anbrosio, referente di “Libera”, l’associazione contro le mafie che promuovere la cultura della legalità.

Con il suon progetto “Pensare Liberi”, Gabriele, che è un giovane ragazzo, ha coinvolto in una riflessione guidata sulla legalità gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria.

Ha sviluppato il tema della legalità collegandola a quelli che sono gli interessi dei giovani: la musica, i social, la terminologia per comunicare e le caratteristiche del territorio nel quale vivono. 

                                         “Momento lettura”

Durante la “Settimana della legalità”, sono stati coinvolti anche gli alunni più piccoli dell’Istituto, attraverso il “Momento lettura”, pensato proprio per loro.

Avvicinare i bambini più piccoli alla cultura della legalità, declinandola attraverso letture calibrate e attività significative.

Per il “Momento lettura” sono stati coinvolti alcuni alunni della scuola secondaria di primo grado e i bambini della scuola primaria, che si sono incontrati per condividere, il senso di giustizia, il rispetto delle regole e il coraggio di dire sempre la verità.

Anche per le classi della scuola materna sono state pensate attività e letture, un intervento sulla della legalità declinata per i bambini piccoli.

Per loro la legalità significa “rispettare le regole del gioco, rispettare il proprio turno, condividere i giochi con altri bambini e dire “no” quando qualcosa non è giusto”. Attraverso queste letture e questi momenti di attività, i bambini possono capire il valore del condividere e il rispetto delle regole.

 Il rispetto di piccole regole oggi serve a far assimilare, con consapevolezza e crescendo, il rispetto delle regole che dovranno osservare da adulti.